Parco delle Orobie: rifugio Antonio Curò

Il rifugio Antonio Curò si trova nella località Beltrame di Valbondione, sotto la provincia di Bergamo. Situato a 1915 mt s.l.d.m., è stato il secondo rifugio ad essere inaugurato dal CAI di Bergamo nel 1886.


Avvertenze:

Diversamente dal solito, inizio questo articolo con delle avvertenze.

  • Il percorso in questione ha una durata di 3 ore all’andata e 2 ore al ritorno con pendenza costante e piuttosto ripida in alcuni punti.
  • Se non siete allenati (o se siete poco allenati), arrivare al rifugio Antonio Curò, può rivelarsi davvero difficoltoso. Se, al contrario, siete allenati sarà un’intensa camminata!
  • Inoltre, consiglio di munirsi di abbondante acqua, in quanto durante il percorso sono assenti fontane – ad eccezione di una, la quale però riporta un cartello con “acqua non controllata”.
  • Portare sempre con sé una felpa / giacca in quanto il rifugio si trova in alta montagna e le temperature spesso non superano i 15°/16° anche in estate!

Il sentiero per arrivare al rifugio Antonio Curò parte da Valdondione, un piccolo paese dell’alta Valseriana, tra le Alpi Orobie. Una volta raggiunto l’inizio del percorso (seguite il 305) – facilmente riconoscibile in quanto sono presenti dei cartelli con i nomi dei rifugi ed il loro stato, aperto o chiuso – si inizia con la salita! La strada di andata non è per niente breve in quanto la pendenza, soprattutto in alcuni punti, si fa sentire parecchio! Il percorso è costantemente in salita ed inizialmente attraversa tutta la parte boschiva per poi aprirsi sul versante della montagna Verme (consiglio di arrivare attrezzati di cappello o bandana per proteggersi dal sole!). L’ultima parte del percorso è la più ripida e faticosa ma, una volta raggiunto il rifugio, si gode di una vista straordinaria sulla diga posta proprio ai piedi delle montagne. Le acque del lago sono di un bellissimo colore cristallino e si ha la sensazione di essere davvero in un’altro mondo!

Sul lato destro del lago si può inoltre trovare un altro sentiero che vi porterà prima alla piccola chiesetta e subito dopo alla…spada nella roccia! E qui, chi non prova a fare Re Artù e ad estrarla?! Per i più instancabili si può proseguire ulteriormente, arriverete in circa 1 ora di cammino dritti dritti al lago del Barbellino Naturale!

DATI PERCORSO
Dislivello:955 m
Durata (A/R):5h
Difficoltà:E
Impegno fisico:Alto

Mi trovi su Instagram, @rooosmella per vedere tutte le foto!

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