Visitare Valencia

Quando sono partita per Valencia, ne ero davvero entusiasta già dall’inizio. Diciamo che è stato uno di quei viaggi che mi ha portata a fare il countdown, a contare i giorni che mancavano dalla partenza. Poi finalmente il giorno è arrivato. Trolley alla mano e ci si imbarca! Da Milano, in 2 ore di volo – con la fantastica Ryanair che ci ha permesso di viaggiare con neanche € 40,00 a testa – arriviamo nell’aeroporto della cittadina e da qui ci dirigiamo subito al nostro Hulot B&B per lasciare i bagagli.

Effettuato il check-in e sistemato i bagagli nella camera, inizio il giro! Il centro di Valencia ci accoglie subito con uno spettacolo tipico di danza spagnola. E come pensare di non fermarsi ad osservare le ballerine che, con i loro ampi abiti, fanno giravolte e si mostrano nella loro bellezza? Il giro riprende, prima tappa: la Cattedrale di Santa Maria. Questa è un vero e proprio museo e si dice che al suo interno sia custodito il Sacro Grall! So benissimo che è possibile accedere al campanile della chiesa e salire per i 200 gradini e la vista dall’alto della città mi chiama. Gradino dopo gradino si arriva in cima, esattamente a ridosso dell’imponente campanile che sovrasta la chiesa. Lo spettacolo è a perdita d’occhio, si vede addirittura il mare.

Il giro prosegue, mi lascio un po’ seguire dall’istinto tra le viette del centro storico, scoprendo qua e la qualche localino davvero invitante! Decido poi di salire anche sulle Torres dels Serrans, le torri che segnano uno dei confini del Barrio del Carmen. Questo è un quartiere antico di Valencia, dove si può trovare un netto contrasto con qualcosa di estremamente moderno: i murales. Ne potete trovare tantissimi, arte a cielo aperto.

La fortuna anche questa volta è stata dalla mia parte, un bel sole, un bel cielo, una bellissima giornata – forse anche fin troppo calda, come mio solito ho portato vestiti fin troppo pesanti! Controllate bene le temperature, perché Valencia come città è molto mite e chi, come me, è abituato a vivere in una città (nel mio caso Milano) si può trovare un po’ impreparato. Maaaa, non importa. Qual’è il modo migliore per scappare un po’ dal caldo? Una pausa…sangria! Il mio consiglio è quello di fermarsi possibilmente non nelle piazze centrali ma in qualche via più interna, 1 litro di sangria riuscite tranquillamente a trovarlo a € 8, ricordate di mettere sotto i denti anche qualcosa, prima di ritrovarvi a vederla tripla Valencia! Così mi sono innamorata delle patatas bravas, patate prima bollite e poi fritte (ahimè!) accompagnate da una o più salse, ovviamente…piccanti!

Dal centro città si può comodamente raggiungere la spiaggia di Malvarrosa grazie al collegamento con il pullman di linea. In circa 15 minuti si arriva al porto, dove decido di scendere e farmi una bella camminata fino alla spiaggia. Il clima mite consente di godere delle giornate di sole. Per un po’ di relax vi consiglio di recarvi al Marina Beach Club, dove è possibile mangiare qualcosa o sorseggiare una bevanda fresca a bordo piscina. Un posto esclusivo, molto trendy, con musica e dj dal vivo. Rimarrete sicuramente piacevolmente sorpresi.

La giornata ormai è arrivata al termine, non resta che tornare in hotel, rilassarsi con una bella doccia calda e andare a rifocillarsi per bene con una cena! Il giorno successivo la sveglia è presto, il programma della giornata è molto impegnativo e serve alzarsi di buon ora. Casualmente, proprio dietro l’angolo di dove alloggio, mi fermo un un piccola bar. Apparentemente, da fuori non sembra niente di che, ma non mi lascio scoraggiare dalle apparenze. Decido di fare colazione in questo posto ed è decisamente la scelta migliore che potevo fare!

Il Brunch Corner ha di certo i migliori pancake di Valencia! Ne ha per tutti i gusti, io ho optato per quello alla frutta. Banane, fragole e sciroppo d’acero: il pieno di energia! Ma non preoccupatevi, se siete golosi di cioccolato, bhè, trovate anche quelli con la nutella!

A questo punto il mio consiglio è quello di noleggiare una bicicletta – se volete potete tranquillamente prenderne una in hotel al costo di € 10,00 per l’intera giornata – per poter tranquillamente attraversare tutto il Parco del Turia! Tempo fa al suo interno scorreva un fiume, ora invece è un parco stupendo a servizio degli abitanti e dei turisti. Infatti è facile trovare persone che fanno jogging, che girano in bicicletta o che fanno un pic-nic. Girarlo in bicicletta è sicuramente la scelta migliore in quanto questo spazio verde è lungo più di 9 km. Lungo il percorso ci sono altri punti interessanti, come fontane, archi o come il Gulliver, un immenso parco di scivoli (di 70 metri!) per bambini. All’interno del Parco del Turia si trova la Ciudad de las Artes y las Ciencias, opera di Santiago Calatrava, è composta da diversi edifici che ormai sono simbolo della città: l’Oceanogràfic, l’Hemisfèric (un cinema digitale 3D), il Museo delle Scienze Principe Felipe, il Palau de les Arts, l’Umbracle.

Sicuramente non si può andare a Valencia e pensare di non visitare l’Oceanogràfic, l’acquario più grande d’Europa (il costo di ingresso è di € 30,70 per gli adulti – è anche possibile acquistare biglietti combinati ottenendo un risparmio). Al suo interno è possibile trovare sette zone marine diverse e si possono ammirare circa 45.000 esemplari di 500 specie diverse. Delfini, foche, pinguini, squali, leoni marini, meduse, stelle marine e tantissime tipologie di pesci. Ogni giorno inoltre è possibile ammirare lo spettacolo con i delfini, qualcosa di magico. Assolutamente da non perdere è il tunnel oceanico lungo 35 metri, questo collega – in maniera simbolica – le isole Canarie con le Bermuda e vi nuotano diverse tipologie di squali. Basta alzare la testa per poterli osservare! Per visitarlo interamente tenetevi a disposizione almeno mezza giornata (forse dovrete anche correre un po’!).

Uscita dall’Oceanogràfic mi sono diretta verso il Museo delle Scienze Principe Felipe (il costo di ingresso è di € 8,00 per gli adulti). A dire la verità, averlo saputo in anticipo, avrei dedicato l’intera giornata all’oceanografico. Il museo mi ha un po’ delusa – forse perché all’interno c’erano pochissime persone e, in un ambiente così grande, mi sono sentita un po’ “in mezzo al nulla“. Sicuramente se avete dei bambini con voi può risultare interessante in quanto sono presenti numerosissimi giochi interattivi ed educativi. Recuperata la bicicletta non resta che tornare in città! Non prima però di passare ad osservare il famoso stadio di calcio del Valencia, il Mestalla!

Come tutte le città spagnole, anche Valencia prende davvero vita al calar del sole. Le strade si animano di musica e risate, i bar si riempiono di bambini, giovani e anziani! Tutto sembra avere un altro profumo! Prendetevi dei momenti di pausa dove vivere come i veri valenciani, bere un buon bicchiere di sangria accompagnato da qualche tapas! Passeggiate in lungo e in largo per le strette stradine, io per puro caso mi sono imbattuta in un cortile completamente sovrastato da…girandole! Per cena opto per una grill house – Angus Burger&Grill -, una vera prelibatezza per il palato se siete amanti di carne e sapori forti! Il ristorante non si trova proprio nel centro, ma è facilmente raggiungibile a piedi in circa 15 minuti, oppure si può comodamente optare per un taxi per qualche euro!

Anche il secondo giorno è ormai giunto al termine, dopo aver macinato chilometri e chilometri è ora di andare a farsi una bella dormita! E eccoci arrivati all’ultima giornata, la sveglia suona presto anche questa mattina e – di super umore mi dirigo verso il mio ormai bar di fiducia, decidendo però di cambiare. Ordino uno yogurt greco e come la mattina precedente, ne rimango davvero entusiasta! In programma per l’ultimo giorno abbiamo il Mercado Central e la Lonja de la Seda. Il Mercado Central è una struttura in acciaio con grandi vetrate colorate, al suo interna ospita ben 959 banchi di prodotti freschi. Il Mercato è suddiviso in due parti: in un lato è possibile trovare frutta e verdura, dall’altro invece carni, pesci e prelibatezze varie. Un magico intrecciarsi di colori, odori e sapori.

All’interno penso sia praticamente impossibile resistere alla tentazione di comprare qualcosa da sgranocchiare, concedetevi uno sfizio! Proprio di fronte alla struttura del Mercado troviamo la Lonja de la Seda (Mercato della Seta) – dichiarata nel 1996 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, come uno degli esempi più belli e meglio conservati di architettura tardo gotica in Europa. Oggi questo edificio è l’Accademia Culturale di Valencia dove spesso vengono allestite esposizioni.

Il tempo che mi resta per girare Valencia sta quasi per finire, decido quindi di percorrere ancora le strade del centro fino ad arrivare ad un grazioso ristorantino, il Racò del Turia, dove – finalmente! – mi gusto la paella valenciana, piatto tradizionale della loro cucina! Ma la vera paella si mangia proprio qui, in questa cittadina del sud della Spagna! La paella valenciana è fatta con pollo o coniglio (per gli amanti del pesce è facile trovare anche quella in versione marisco con frutti di mare e crostacei)!
Buon appetito e – purtroppo, con grandissimo dispiacere – si torna a casa.


Valencia è una di quelle città che, se vissuta nel modo giusto, con un po’ di spensieratezza…sa regalarti emozioni uniche! Vivetela in tutti i suoi colori, in tutti i suoi profumi e gusti. Provate, assaggiate e siate curiosi di scoprire. Perdetevi nelle suo vie e scoprirete che è davvero una città unica.


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